Doppio appuntamento a Segesta sabato 22 agosto: al Teatro antico Cinzia Maccagnano con “Dyskolos” e l’osservazione astronomica al Tempio dorico

Il “Dyskolos” di Menandro, per la regia di Cinzia Maccagnano, al Teatro antico

sabato 22 agosto (ore 19.45)

al Tempio dorico, la stessa sera dalle ore 23.00, l’osservazione astronomica “La Via Lattea… sopra il tempio”

Doppio appuntamento in programma per sabato 22 agosto all’interno del Parco archeologico di Segesta per le Dionisiache 2020, con la direzione artistica di Nicasio Anzelmo.

Si comincia al Teatro antico, alle ore 19.45, con Dyskolos di Menandro, impianto scenico e regia di Cinzia Maccagnano, mentre, a partire dalle ore 23.00, al Tempio dorico si svolgerà l’osservazione astronomica La Via Lattea… sopra il Tempio, a cura del Planetario di Palermo.

Sul palcoscenico, accanto alla Maccagnano, Raffaele Gangale, Dario Garofalo, Luna Marongiu e Cristina Putignano.

Il Dyskolos rappresenta la forma più compiuta di quella che è stata definita la “commedia nuova”: esaurita ormai la critica politica che fu del teatro di Aristofane, Menandro concentra la sua attenzione su temi e rapporti che lasciano ampio spazio alla riflessione, alla morale – potremmo dire – borghese, di chi accetta con consapevolezza la propria condizione umana.

Protagonista della commedia è l’uomo, con i suoi piccoli drammi quotidiani, le sue intolleranze e le sue paure che lo portano a farsi aggressivo e a chiudersi in se stesso e nella stretta gabbia dei propri interessi.

Sorprendente è, però, la modernità di Menandro che affida ai due giovani, il ricco innamorato Sostrato e il povero e dignitoso Gorgia, la capacità di sciogliere il nodo drammaturgico: la vitalità che scaturisce dall’amore e dalla fiducia nel prossimo vincerà la misantropia e consentirà il superamento della diversa condizione sociale dando vita, forse, ad una nuova comunità.

Il Dyskolos è fortemente legato alla ‘memoria’ della Compagnia, essendo stato spettacolo d’esordio, nel lontano 1995, di quegli allievi attori della Scuola Giusto Monaco dell’INDA di Siracusa, che poi avrebbero creato la Bottega del Pane. Di quel memorabile spettacolo, che portava la firma di Egisto Marcucci, Aurelio Gatti aveva curato un coro ad hoc per un gruppo di giovani attori e Germano Mazzocchetti aveva composto intramontabili musiche, ancora oggi qui riproposte. Protagonisti ne erano Marcello Bartoli, Armando Bandini, Sebastiano Tringali, Dario Cantarelli, Donatello Falchi. Il debutto fu proprio a Segesta. Un esempio di Teatro a cui si è ispirato il gruppo che nel 1996 fondò la Compagnia.

La scelta di utilizzare in questa versione le maschere proprie del teatro di Menandro, che già tante volte la Compagnia ha messo a servizio delle opere plautine, si iscrive in una tradizione che si rinnova ancora una volta: nell’affrontare il testo che queste maschere ‘vestono’ con maggiore attinenza, nell’avere scelto di dare un colore nuovo ai “tipi di Lipari” reinterpretati dal Maestro Santelli, scrostandoli dalle ristrettezze filologiche, cui in ogni caso obbediscono per loro stessa natura, e arricchendoli di un’inventiva moderna, nell’apparenza (trucco e colore) e nella sostanza (parola e movimento).

Lo stesso spettacolo replicherà domenica 23 agosto, per il Festival Diffuso, a Salemi in piazza Alicia (ore 21.00).

Al Tempio dorico, invece, a partire dalle ore 23,00, si svolgerà l’osservazione astronomica e proiezioni di profondo cielo, La Via Lattea… sopra il Tempio, a cura del Planetario di Palermo.

I telescopi, messi a disposizione per l’occasione, saranno sanificati con salviette monouso e gli oculari saranno sostituiti continuamente, secondo quanto approvato dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini su richiesta dell’Associazione di Osservatori e Planetari italiani (PLANIT).

Nell’ambito del Festival diffuso, sabato 22 agosto alle ore 21.00, al Belvedere “Francesco Vivona” di Calatafimi – Segesta si esibirà in concerto il trio Omnia Art.

Costituitosi nel 2004, sull’onda di recuperare il “nucleo passionale” dell’esperienza esecutiva, il trio è composto da Ruggiero Mascellino (fisarmonica), Massimo Barrale (violino) e Ferdinando Caruso ( contrabbasso) e propongono un repertorio originale che spazia dalle musiche etniche dei paesi del sud del mondo, alle suggestive composizioni ex-novo.

Nel rispetto delle norme per prevenire la diffusione del Covid 19 il distanziamento verrà rispettato con apposite segnalazioni dei posti da non occupare (per consentire un più rapido svolgimento delle operazioni al botteghino suggeriamo di portare già compilato il modulo di “registrazione spettatore” che si può scaricare a questo link https://bit.ly/2DyjrOt).

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