Per le Dionisiache 2020, doppio appuntamento domenica 23 agosto al Teatro antico di Segesta con Debora Caprioglio, Mario Incudine e Salvo La Rosa

Doppio appuntamento domenica 23 agosto al Teatro antico:

all’alba con Debora Caprioglio in Callas D’Incanto (ore 5)

alle 19.45 con Mario Incudine e Salvo La Rosa in Affaccia Bedda

Doppio appuntamento per le Dionisiache 2020, il festival diretto da Nicasio Anzelmo. Domenica 23 agosto all’alba (ore 5) al Teatro antico di Segesta, Callas d’incanto, spettacolo scritto e diretto da Roberto D’Alessandro di e con Debora Caprioglio (in replica a Contessa Entellina nello spiazzo Greco, per il Festival diffuso, il 24 agosto alle 21).

Al tramonto dello stesso giorno, alle 19.45, Affaccia Bedda, che vede sul palcoscenico Mario Incudine e il mattatore Salvo La Rosa, insieme ad Antonio Vasta e Manfredi Tumminello.

In Callas D’incanto Debora Caprioglio è Bruna, fedele governante di Maria Callas, al suo servizio per oltre vent’anni. Un po’ come l’ombra della divina e come una vestale, che ne custodisce la memoria, i ricordi, l’idea di una donna che ha rappresentato tutta la sua esistenza.

Bruna è simbolo della semplicità, della quotidianità, quella contingenza davanti alla quale non è possibile valutare il genio, del quale tuttavia si avverte la statura, si venera l’immensità di pensiero, la vastità delle imprese. Così ascoltiamo la storia che ci racconta e ci troviamo al suo fianco a spiare, quasi con vergogna, i palpiti di quel cuore, la sua felicità, il suo tormento, tutta la tristezza del mondo.

La statura artistica della Callas ha diviso il mondo dell’Opera in prima e dopo la Callas. La sua capacità di interpretazione ha strappato la scena operistica all’affettazione dei gorgheggi fini a se stessi ed è riuscita a dare un’armonia ai personaggi del melodramma, mostrando sui palcoscenici di tutto il mondo un’anima in una voce.

La Callas in questo racconto non è una voce in una donna, bensì una donna con una voce.

Esattamente questa dimensione mitica ha Bruna della Callas. La racconta con fervore e passione quasi religiosa, soffermandosi maggiormente sul tormento della sua anima lungo le tappe più significative della sua esistenza. Bruna durante tutto lo spettacolo attende il ritorno della sua Madame. L’aspetterà per sempre, perché si sente come la tessera di un puzzle che completa un mosaico.

Affaccia Bedda, in programma il 23 agosto alle 19.45, è invece il classico ed antico format della serenata che viene rivisitato in una moderna e atipica visione in cui il cantore rivolge il proprio canto d’amore ad una platea che godrà della musica e del ritrovato approccio con una tradizione antica. La città diverrà teatro e il pubblico scenografia. Ogni elemento, architettonico e non, parteciperà alla messa in scena, rendendo lo spettacolo sempre nuovo e sempre diverso. Una fisarmonica, un mandolino e la voce sola di un moderno “musicante d’amore”, Mario Incudine, accompagneranno lo spettatore in un viaggio ricco di emozioni e di attesa.

Nel rispetto delle norme per prevenire la diffusione del Covid 19 il distanziamento verrà rispettato con apposite segnalazioni dei posti da non occupare (per consentire un più rapido svolgimento delle operazioni al botteghino suggeriamo di portare già compilato il modulo di “registrazione spettatore” che si può scaricare a questo link https://bit.ly/2DyjrOt).

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