Medea

da Euripide

Regia

CRISTINA BORGOGNI

 

Con:
CRISTINA BORGOGNI,  PAOLO LORIMER, DOMENICO PANTANO, SIMONE COPPO, LUDOVICA DI DONATO

 

Assistente alla regia  

ANTONELLA COMPAGNINI

BARBARA  CACCIATO


Direttore organizzativo  

ROSSELLA COMPATANGELO


Produzione

C.T.M. Centro Teatrale Meridionale 

medea
Note

Medea è una donna forte e selvaggia, amante tradita, esule infelice e perseguitata, vittima e carnefice della brutalità e della ferocia dei maschi.

Medea è parte integrante di un nucleo familiare, è lei stessa famiglia. Il punto di partenza è il mito trattato trasversalmente in tutte le epoche da molteplici drammaturghi. Primo fra tutti Euripide (Medea, rappresentata nel 431a.c.) fino a giungere Apollonio Rodio (III secolo a.c.) con le sue Le Argonautiche.

 

Il nostro testo, partendo da queste radici, elabora - trasversalmente nei secoli - tutto il mito, da Euripide in poi, per ricavarne una drammaturgia in cui la figura di Medea è globalmente affrontata, con un solo punto di vista che lega tutti gli scritti su questo mito: la famiglia. 

 

Nella nostra lettura del mito, infatti, è la famiglia l’elemento centrale della storia: 

un nucleo familiare e all’interno di esso, desideri, paure, dolori, sogni, emozioni. E in questo susseguirsi di sentimenti il mito si rinnova.  In questo rinnovarsi anche Giasone riesce a raccontarci il suo punto di vista.  

Le varie incursioni dentro al mito servono a coniugare le varie sfaccettature della donna, amante e maga, intraprendente e audace, un personaggio dai molteplici volti.

Questa oscillazione dentro e al di fuori dal tempo e dal mito rende la tragedia familiare vicinissima al tempo presente.

 

Donna tra le donne testimone del suo dramma “denuncia la sua condizione di abbandono, in un contesto che non offre altre risorse, che restituisce alla solitudine e alla disperazione il suo essere straniera, lontana dalla patria, priva di parenti, di protezione e di difesa”. Un racconto che restituisce la verità di una donna e di una madre: Medea.

La madre Medea entra di diritto tra le “madri assassine” che uccidono i loro figli per meglio annientare il marito, distruggendo anche il loro ruolo di moglie e di madre.

 

Date spettacoli

Spettacoli del 11 - 12 agosto